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Bibo’s Place nasce dall’incontro e dall’amicizia di Andrea Bizzarro e Matteo Boetti, in un luogo che amano, Todi, dove vivono da molti anni, e dove
hanno deciso di concretizzare la loro passione per l’arte. La loro azione come galleria sarà legata anche a promuovere lo straordinario caso di Todi: un esempio di unione tra un modello urbanistico virtuoso che viene dalla tradizione culturale italiana e una comunità diffusa che, dagli anni Settanta, ha riunito intorno a sé diverse esperienze artistiche.
Il legame con la gallerista Giuliana Soprani Dorazio li ha portati a scegliere quella che era già stata la sede della sua storica galleria. Gli ambienti
suggestivi di Palazzo Pensi danno la possibilità di presentare il lavoro degli artisti in dialogo con un interno cinquecentesco originale e fuori dal tempo.
La programmazione rispecchia le diverse personalità e gli interessi dei due fondatori, da una parte l’attenzione per i maestri storicizzati del Novecento italiano e dall’altra l’impegno verso la promozione e il sostegno ai giovani artisti. Nella convinzione che non esistano cesure, ma un continuo rimando tra una generazione e l’altra.

Nell’aprire Bibo’s Place con Women’s Genius. One step beyond, un omaggio al femminile, è naturalmente affiorato in Matteo Boetti il ricordo dei suoi primi passi professionali alla Galleria Anna d’Ascanio che amava ripetergli: “Più che la fama e il successo è fondamentale che un artista abbia piena consapevolezza della sua posizione nella storia dell’arte, che capisca con lucidità assoluta la sua posizione nel mercato”.
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Bibo’s Place is the result of the bond and friendship that links Andrea Bizzarro and Matteo Boetti. As they both love Todi, and have lived here for many years, they have chosen this city as the showcase for their passion of art. This gallery will also serve to promote the extraordinary surroundings, that are a true example of union between a virtuous urbanistic model, which has been formed by the traditional Italian culture, and a widespread community that has brought together various artistic experiences since the 1970s.
The link with the reknowned gallerist, Giuliana Soprani Dorazio, has brought them to choose the location that once housed her own historic gallery. The suggestive spaces within Palazzo Pensi allow the artists to present their work in dialogue with an original 16th century backdrop that seems to have stood still in time. The gallery’s programme reflects the diverse personalities and interests of the founders; one of whom has a keen interest in the historicized masters from the 20th 
century Italian art world, and the other who thrives on promoting and supporting young artists. Bizzarro and Boetti are both of the firm belief that there will be no pauses in their exhibitions, just a continual switch from one generation to another.

As Bibo’s Place will be opening with Women’s Genius, One step beyond – a tribute to women, Matteo Boetti remembered the first professional steps that he tookin Anna D’Ascanio’s gallery. D’Ascanio loved to explain to Boetti that,’More than fame and success, it is fundamental that an artist is fully aware of their position in the history of art, and that he clearly understands his position in the market.

 

ANDREA BIZZARRO bio
MATTEO BOETTI bio