MATTEO BOETTI

MATTEO BOETTI

Matteo Boetti è nato a Torino il 15 luglio 1969.

Si avvicina al mercato dell’arte lavorando dal 1990 al 1992 come assistente nella galleria Anna D’Ascanio di Roma.

Nell’ottobre 1993, inaugura gli spazi della galleria Autori Messa, che diventa uno dei pochi punti di riferimento a Roma per le generazioni allora emergenti di artisti e curatori e dove, fino al giugno 1995, presenta e segue più di cinquanta artisti di varie generazioni. Artisti affermati, come Ontani, Clemente, Gallo, Dessì, Pizzi Cannella, Arienti, Nunzio, Dellavedova, ma soprattutto giovani artisti emergenti con mostre personali e collettive che hanno significativamente contribuito a lanciarli nel mercato e nel mondo dell’arte.

Dal 1994 è tra i membri fondatori dell’Archivio Alighiero Boetti, istituzione volta alla documentazione, tutela e salvaguardia dell’opera del padre. Ne diventa presidente nel 1998, mantenendo la carica fino al 2004.

Tra l’Ottobre 1995 e il Giugno 1996 è curatore unico della galleria Anna d’Ascanio.

Nel 2002 apre un secondo spazio, Autori Cambi, che nel gioco di parole e nella filosofia riprende e continua la storia di Autori Messa, e nel quale prosegue la propria attività di consolidamento dei giovani artisti che rappresenta, ricreando un nuovo contesto e costruendo un luogo in cui far convergere alcune tra le esperienze di giovane arte contemporanea più interessanti di quegli anni.

Nel 2005 Autori Cambi vive la sua ennesima metamorfosi evolvendosi nello “Studio Matteo Boetti”, un project managing studio che focalizza i propri obiettivi sulla nuova scena europea, realizzando eventi e mostre con partner pubblici e privati. La struttura ha operato in un ruolo da Art Agency, organizzando e coordinando progetti fuori sede, al fine di realizzare e promuovere produzioni duttili e site-specific, operazioni esportabili e proficue agli interlocutori ed addetti ai lavori coinvolti.

Nel 2009 decide di trasferirsi nel proprio casale di Todi dove – oltre all’attività dell’azienda agraria El Mansur volta all’allevamento di cavalli e alla produzione di un pregiato olio d’oliva – ha continuato a seguire la scena artistica organizzando eventi e mostre anche in collaborazione col Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Oggi con Bibo’s Place, concretizza il proprio ritorno sulla scena dell’arte assieme all’amico, socio, mercante e storico dell’arte Andrea Bizzarro. L’attività si prefigura come uno spazio di confronto tra artisti storicizzati ed altri più giovani con l’obiettivo di rintracciare, attraverso questa tensione dialettica, una continuità artistica nella successione generazionale.

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Matteo Boetti was born in Torino on July 15th 1969.

He entered the world of art when he  worked in Anna d’Ascanio’s gallery in Rome from 1990 to 1992.

In October 1993, he opened the spaces of the Autori Messa gallery, where he stayed until June 1995.  This gallery became one of the few reference points in Rome for the emerging generations of artists and curators. This is where he presented and followed 50 artists from various generations. Some of these were already established artists, such as Ontani, Clemente, Gallo, Dessi, Pizzi Cannella, Arienti, Nunzio and Dellavedova, but most were emerging artists with personal or collective shows that played an important part in their introduction to the art world.

In 1994 Matteo became one of the founding members of the Alighiero Boetti Archives – an institution  that seeks to document, protect and preserve his father’s works.  He became chairman of the institution in 1998, holding this post until 2004.

From October 1995 until June 1996, Matteo was the curator of the Anna D’Ascanio gallery.

In 2002 he opened a second space, Autori Cambi, which is a play on words and a philosophy that took up and continued the story of Autori Messa, in which Matteo continued his work of establishing the young artists that he represented by creating a new context and a place in which to converge some of the most interesting experiences of young contemporary art of this era.

In 2005, Autori Cambi experienced its umpteenth metamorphosis, becoming ‘ Studio Matteo Boetti’ – a project managing studio that focused its attention on the new European art scene, organising events and exhibitions with public and private partners. The structure operated in the role of Art Agency, organising and co-ordinating external projects, with the aim of creating and promoting profitable and   exportable ductile and site specific productions to the stakeholders and workers involved.

In 2009, Matteo moved to his country-house in Todi, where he runs a farm, breeds horses and produces excellent olive oil.  Since moving here, he has continued to follow the art scene by organising events and exhibitions including the collaboration with the Two Worlds Festival at Spoleto.

By opening Bibo’s Place, Matteo is marking his return to the art world together with his friend and business partner – art dealer and historian Andrea Bizzarro.  The enterprise represents a space for  confrontation between established artists and their younger counterparts with the aim of tracing, via this dialectical tension, an artistic continuity in the succession of generations.