NEWS

Liquid Thought 

4 maggio – 21 giugno 2017
Inaugurazione 3 maggio 2017, ore 19.00

Inaugura mercoledì 3 maggio 2017 alle ore 19.00 negli spazi della Galleria Seno a Milano, la mostra di Donato Piccolo dal titolo Liquid Thought.
La mostra è curata in collaborazione con la Galleria Bibo’s Place di Todi.

Nelle sue opere, Donato Piccolo riflette sul rapporto tra il concetto di rottura spontanea della simmetria della natura (secondo il modello dei fisici Yoichiro Nambu e Giovanni Jona-Lasinio) – in cui  si approfondisce il concetto di interazione della materia con le sue forme naturali – e il concetto di società liquida del sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, per il quale le azioni dell’uomo si modificano prima di essere consolidate. L’ unione di queste due teorie dà luogo ad un “linguaggio ibrido”, in cui la natura diventa, attraverso i suoi fenomeni, elemento di studio per la comprensione di leggi umane.

Le coordinate del linguaggio di Donato Piccolo spaziano da sculture immateriali, create con gas, vapore ed acqua (saranno presentate tre sculture di colonne sonore, ovvero parallelepipedi al cui interno si sviluppano tornadi di vapore che si muovono vorticosamente su se stessi stimolati dal rumore esterno il cui obbiettivo è quello di trasformare il suono in immagine), a disegni in cui l’artista sottolinea con più forza il legame con la teoria sociologica di Bauman secondo la quale  il nostro sapere è in continuo cambiamento. E ’in questo cambiamento che Bauman pronostica una società effimera, che cerca una stabilità attraverso elementi instabili. Ma quali sono questi elementi? E se le emozioni potessero essere di stimolo per la comprensione e la ricerca dell’essenza della nostra vita, del senso del nostro essere sulla terra? In alcuni disegni Donato Piccolo riporta frasi del filosofo, frasi incomplete che aspettano un pensiero esterno per essere completate.

La compresenza delle sculture in trasformazione e dei disegni sottolineerà  la scissione tra atto razionale di pensiero e atto istintivo o naturale degli stessi fenomeni.

Galleria Seno
Via Ciovasso 19, ingresso da Via del Carmine Milano.

_________________________________________

LEGGERE COME GLI UCCELLI E NON COME LE PIUME 

Carte e Ceramiche di Canevari, Cerone, Fontana, Pizzi Cannella

opening 08 aprile 2017 | h 12.00

Inaugura sabato 8 aprile 2017 alle ore 12.00 alla galleria Bibo’s Place a Todi la mostra Leggere come gli uccelli e non come le piume. Carte e Ceramiche di Canevari, Cerone, Fontana, Pizzi Cannella.
Alla base di questo progetto, che riunisce opere su carta e in ceramica di Paolo Canevari, Giacinto Cerone, Lucio Fontana, Piero Pizzi Cannella, l’idea e la sensazione di esilità e leggerezza che questi materiali suscitano in chi li guarda: parafrasando un verso di Paul Valéry, essi non sono esili come le piume, ma leggeri come gli uccelli.
Le opere su carta nascono nell’immediatezza e nella velocità di esecuzione, mantenendo un rapporto di profonda intimità con l’artista. Allo stesso modo la duttilità della ceramica, il suo essere modellata con destrezza, ci riporta con la mente al preciso momento della creazione dell’opera restituendoci l’universo visivo di chi l’ha realizzata.
L’esilità apparente che cela profondità del pensiero è il filo conduttore che lega gli oltre cinquanta pezzi presentati in questa occasione.

Oltre a quattro ceramiche realizzate presso le manifatture di Deruta in occasione della mostra, Paolo Canevari presenta una recente serie di opere su carta che apre una via nuova rispetto al suo lavoro precedente, volgendo lo sguardo all’Astrattismo Storico, ma declinandolo in modo inatteso e sorprendente.

Le carte di Giacinto Cerone conservano la memoria del suo essere scultore, sempre a metà strada tra la pastosità dell’Informale e il rigore del Concettuale, nella continua tensione fra questi due poli esse diventano monumentali senza perdere in leggerezza. In mostra ceramiche prodotte a Faenza nella storica ditta Gatti e importanti carte provenienti dall’Archivio dell’artista.

Le opere di Lucio Fontana ripercorrono la sua ricerca in un susseguirsi di infatuazioni per le costruzioni spaziali. A partire da una carta del 1938 ancora legata al realismo iniziale, passando attraverso i primi esperimenti di Spazialismo della fine degli anni Quaranta, fino ad arrivare al dirompente Concetto Spaziale del 1959.

Per Piero Pizzi Cannella la pittura è un esercizio poetico di conoscenza in bilico fra l’eredità dell’antico e l’attitudine esistenziale. Le opere esposte, che siano le ceramiche, anch’esse realizzate a Faenza alla manifattura Gatti, o le grandi carte, si dichiarano quindi sempre come pitture.
Questi artisti appartengono a generazioni differenti e ciò si innesta a pieno titolo nella abituale linea curatoriale di Bibo’s Place, basata sul confronto generazionale, sul convincimento che tra una generazione e l’altra esista sempre una qualche linea di continuità storica.

comunicato stampa
catalogo

Biografie: Paolo Canevari | Giacinto Cerone | Lucio Fontana | Piero Pizzi Cannella

INVITOWEB_LEGGERECOME